venerdì 27 maggio 2022

La Porchetta Grand Gourmet del Salumificio Da Pian a Le Vie dei Norcini

 I giornalisti e i comunicatori della rete internazionale Borghi d'Europa, hanno proposto la degustazione della porchetta del Salumificio Da Pian, nel corso dell'incontro che si è tenuto alla Caffetteria Goppion di Vittorio Veneto.


“La preparazione e la cottura – raccontano Maura e Luciano-, vengono eseguite sulla base del metodo praticato dai nostri avi nelle campagne venete; il procedimento tradizionale per riscoprire i sapori genuini delle terre di Treviso. “




La porchetta Grand Gourmet è preparata con cosce di suini provenienti esclusivamente da allevamenti italiani certificati, leggermente aromatizzata con un mix di sale, spezie ed erbe aromatiche, senza aggiunta di additivi e conservanti. Viene legata artigianalmente con spago e cotta lentamente in forno a basse temperature per 14/18 ore. Il profumo e il gusto molto delicati, tipici dell’arrosto e il colore marroncino chiaro, proprio della carne di maiale al naturale, sono le caratteristiche della porchetta trevigiana Da Pian, una specialità per i palati più raffinati.


“ Si tratta – osserva Renzo Lupatin, presidente di Borghi d'Europa -, di un prodotto artigianale

che ci fa scoprire la sua carne magra, grazie ad una significativa morbidezza e alla sua fragranza

al palato. Sensory Explorer ci suggerisce che a livello aromatico, sentori floreali di rosa si accompagnano al fruttato dei frutti rossi, prugne, noci e castagne, facendo da contorno all’importante famiglia del vegetale, nelle sue note di rosmarino, salvia, funghi, crauti, erba e fieno.

Una particolare importanza la ricopre anche lo speziato con i sentori di pepe e chiodi di garofano, che sul finale lasciano il posto al tostato, con malto e pietra focaia. “


I prodotti di un tempo sono realizzati con le più moderne tecniche di trasformazione per restituire i sapori originali con un livello di qualità elevato, per offrire a tutti i consumatori il gusto della genuinità. Nel moderno stabilimento funzionale e tecnologicamente avanzato si svolge tutta la filiera produttiva sottoposta a continui e rigorosi controlli igienici e di qualità in ogni sua fase.


venerdì 14 gennaio 2022

Le Vie della Pizza a Milano : Assaje

 Nell'aprile del 2019 la rete Borghi d'Europa presentava nella sede del Parlamento Europeo a Milano, il progetto per la creazione di dodici Percorsi Internazionali, iniziative di informazione

del progetto 'L'Europa delle Scienze e della Cultura' (Patrocinato dalla IAI,Iniziativa Adriatico Jonica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico jonica) e da ESOF2020 ,Trieste Città europea della Scienza). Fra questi il Percorso I Mulini del Gusto e le Vie della Pizza.

I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno individuato la Pizzeria Assaje di Milano come 'luogo del desiderio' da inserire nell'itinerario internazionale . Una successiva visita nel corso del 2022 ha confermato questa scelta, che viene oggi comunicata ufficialmente nella campagna rivolta ad informare chi informa.


“Nato dalla passione di un gruppo napoletano, Assaje è un brand specializzato nella preparazione di pizze gourmet e piatti tipici della tradizione napoletana. Selezioniamo ingredienti freschi, genuini e di alta qualità: le nostre ricette propongono cibi Slow Food, ovvero prodotti di pura provenienza partenopea per far conoscere i veri sapori del nostro territorio e della tradizione locale. Assaje è inoltre specializzata nella preparazione dei fritti: panzerotti partenopei, arancini napoletani, fiori di zucca ripieni di mozzarella in carrozza e tante altre squisitezze.”


La scelta della pizza può orientarsi in tre aree : le pizze tradizionali, le pizze contemporanee e le pizze gourmet. Fra le pizze contemporanee la degustazione ha privilegiato la ''nduja e salsiccia,fiori di zucca e guanciale, caciocavallo e san daniele.


Un ambiente moderno, accogliente e esteticamente bello capace di creare un’atmosfera piacevole e adatta a tutti; lo staff giovanile, cordiale e qualificato, vi accompagnerà in un percorso alla scoperta di prelibatezze uniche e tradizionali della cucina partenopea.

Il primo locale, aperto a Milano in Piazzale Segrino nel gennaio 2017, è stato protagonista dello show televisivo “4 ristoranti” di Alessandro Borghese.

martedì 16 novembre 2021

L'azienda agricola Moro Sergio invitata ad Eurovinum – La degustazione con la porchetta arrosta del Salumificio Spader

 



La nostra personalissima 'Bottega dei ricordi' non aveva perso memoria di quell'azienda agricola

di Farra di Soligo, nata nel lontano 1960 dalla attività mezzadrile dei fratelli Moro, acquisita nel 1972, per poi svilupparsi dal 1992 con la configurazione odierna.


I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno visitato l'azienda agricola Sergio Moro alcuni anni orsono. “Oggi Moro Sergio prosegue nella conduzione dell’azienda con la stessa fi#losofi#a del padre, ma coniugando sapientemente innovazione e tradizione. Un’evoluzione che ha portato l'azienda a crescere nel 2010 costruendo la nuova cantina. Da qui la gamma dei vini aziendali si è ampliata, potendo offrire al cliente il prodotto che più lo aggrada e lo soddisfi, garantendogli una qualità tipica del nome Moro Sergio.”


Ne parliamo con Erik, figlio di Sergio, che ben interpreta la filosofia della famiglia.


“ La nuova cantina, l'adesione alla Fivi (Federazione italiana Vignaioli Indipendenti), la scelta

di restare ben attaccati alla qualità dei prodotti, una sensibilità piena ai temi della sostenibilità ambientale : questi sono i capisaldi del nostro operare”.


“Il fatto è che il vignaiolo FIVI esprime due grandi qualità, la fierezza d’essere indipendente e l’intelligenza di cercare il sostegno dei colleghi. In tante cose chi sta in vigna non solo può, ma deve decidere da solo, è il solo modo per dare al vino un’impronta personale.Ma in tante altre situazioni è solo raggiungendo una massa critica che si riesce ad essere ascoltati, a fare opinione.E poi la FIVI non è nata per dare uno stipendio a qualche burocrate, ma è fatta da chi passa la vita in azienda, basta guardare i nomi dei dirigenti, c’è il meglio della viticultura italiana.”


Mentre chiacchieriamo, sorseggiamo il vino col fondo di casa, che poi è stato il motivo ufficiale

della nuova visita.


Si chiama Battistara, il Frizzante Surlie,nato da un terreno collinare ,argilloso e calcareo di Col San Martino ; alla vista giallo paglierino, perlage elegante e persistente ; dall'aroma fruttato, sentori di "crosta di pane" ; al Gusto asciutto con complessi sentori di lievito e frutta.


Un bicchiere tira l'altro, con grande naturalezza.


Così i giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno invitato l'azienda agricola Moro Sergio

a partecipare alle iniziative di informazione del Percorso Internazionale Eurovinum,Il Paesaggio della vite e del vino, che raccontano, in modo diretto, le storie dei protagonisti (talvolta silenziosi),

di ogni avventura enoica.


La degustazione dei vini ha valorizzato anche il salame della Società Agricola Palù (prodotto PPL)

di Mosnigo e la porchetta arrosta del Salumificio Spader.


La Porchetta Arrosto Spader si contraddistingue per il sapore aromatizzato,la dolcezza e la morbidezza delle carni e l'eccellenza delle materie prime utilizzate.Le carni selezionate vengono

aromatizzate,farcite con erbe seguendo la tradizionale ricetta. Arrotolata e legata viene cotta per mantenere la tipca cotenna abbrustolita e croccante. Vi sono ben tre versioni differenti,partendo dalla medesima materia prima.La Porchetta arrosta ad un filone,la Porchetta Arrosto a due filoni e la Porchetta Arrosto tipo Romana, che si differenzia dalle due precedenti per l'assenza di consrevanti ed una più intensa aromatizzazione.

Noi ci vediamo benissimo un Valdobbiadene Prosecco, che grazie alle sue bollicine delicate ben si sposa con l’untuosità e la sapidità della carne lavorata della porchetta, regalando sensazioni piacevoli al palato.

martedì 9 novembre 2021

Natura e tradizione: la riscoperta del Nocino

 

 




Come si dice “ogni promessa è debito; pertanto non potevo dimenticare quella fatta al Bartender Francesco di Ca Shin, la cascina all’interno del Parco Cavaioni, di fargli nuovamente visita per assaggiare il Nocino Benvenuti della collezione “I Liquori della Tradizione Italiana” del Gruppo Montenegro.

Data la piacevolissima degustazione precedente, della Grappa Libarna di Barbera e Dolcetto Riserva, non fu un grande sacrificio!

Dunque mi recai al Parco e, dopo una passeggiata propiziatrice di buon appetito, mi diressi al Ristorante.

Come al solito fui accolto con grande gentilezza e gustai un ottimo piatto di tagliatelle, seguito da una costata di bue: un’ottima entrée dunque!

Mi vide il Barman, che non mancò di salutarmi: gli dissi che mi ricordavo della promessa, ed infatti ero qui (anche) per degustare il suo decantato nocino; non gli svelai che, benché non modenese, mi ero un tempo dedicato anch’io alla produzione (casalinga of course!) di nocino.

Qui forse sarà il caso di fare una piccola presentazione perché questo liquore, benché tradizionale ed un tempo famoso, non è più conosciuto come merita: innanzi tutto è di origini antiche ed é sempre stato considerato un po’ magico.

Ad esempio nel Settecento il Notaio modenese Pellegrino Grappi prescriveva che “le noci devono essere raccolte immature, da piedi scalzi e da mani femminili, la notte di San Giovanni (24 giugno), in concomitanza con il solstizio ed il frutto non deve mai essere tagliato con il ferro, bensì con una lama di legno” Inutile ricordare che secondo le leggende questa è una notte in cui il mondo naturale e soprannaturale si compenetrano e accadono “cose strane” come narra Shakespeare nel “Sogno di una notte di mezza estate“…

La produzione di questo liquore avviene in molte parti d’Italia, ma quelle più tradizionali sono i territori di Modena e quello di Benevento, in cui è attestato il Grande Noce, distrutto dal vescovo Barbato nell’anno 665 ma poi rinato più bello di prima, sotto il quale, nella notte del solstizio d’estate si riunivano streghe e diavoli a celebrare il Sabba.



Il Grande Noce di Benevento

Ma ritorniamo al nostro Francesco ed al suo Nocino Benvenuti è prodotto da sole noci italiane. Non garantisco che l’Azienda abbia usato solo giovani fanciulle scalze per la raccolta, ma certo il risultato é eccellente!



Il Nocino Benvenuti

Il liquore ha un colore cioccolato-tabacco intenso, con riflessi aranciati ed ambra; il profumo è molto intenso e caratteristico del mallo di noce, a cui si uniscono note calde e speziate di cannella e chiodi di garofano ed infine il gusto, dolce ed avvolgente, è di mallo di noce macerato unito, in perfetto equilibrio, a quello alle spezie orientali ed alle note tostate dolci.


Da ultimo va notato che il grado alcolico è di 34°, quindi di assoluta tranquillità!


Non potei che fare i miei complimenti alla scelta di Francesco, confessando in cuor mio che esistevano anche nocini migliori di quello artigianale fatto da me!

Ma questo non lo dissi e ripartii comunque molto soddisfatto per una piacevole passeggiata nel parco.


Gianluigi Pagano