mercoledì 24 maggio 2023

I SAPORI GENUINI DE L’ESSE ROMAGNOLA A MILANO

 






 

Borghi d’Europa si è recata nel locale di Via Tortona per comprenderne la cucina romagnola al 100%

Milano, 24 Maggio 2023- Nella frequentata Via Tortona di Milano, in zona Navigli, sorge il ristorante La Esse Romagnola, che propone cucina di tradizione romagnola al 100% .

Il ristorante nasce a Rimini nello storico Borgo San Giuliano nel 2018 grazie all’unione d’intenti di 4 giovani imprenditori innamorati del loro territorio, riuscendo poi, grazie a un progetto di franchising che prevede investimenti esterni, ad aprire anche a Milano, con l’obiettivo chiaro di valorizzare i prodotti e i piatti della tradizione romagnola, attaverso genuinità, sorriso e convivialità.

Da Esse Romagnola il cliente troverà sempre uno spirito casalingo sano e vero, con sapori tipici.

Nella sede originaria di Rimini il menù è sicuramente più ampio, mentre nel locale di Via Tortona è più classico romagnolo.

Tra gli antipasti si può scegliere tra salumi e formaggi tipici: spicca il roast beef a bassa temperatura con spuma di pecorino e zabaione salato e cruble di pane.

I primi piatti sono un inno alla pasta fresca: cappelletti, tagliatelle e lasagne al ragù e poi anche una rivisitazione dei tagliolini alla Mussolini, saltati al burro con fonduta di parmigiano, uovo Pochè e scaglie di tartufo nero.

Invece, tra i secondi si distinguono il cinghiale in umido, le polpette al sugo, il coniglio alla cacciatora, il galletto alla griglia con salsa alle erbe e i fagioli con le cotiche.

Per quanto riguarda il vino, nella sede milanese si affidano perlopiù alle etichette della Tenuta Santini nel Riminese (Sangiovese Romagnolo) e a un Sangiovese sovrammaturato della Tenuta Santodeno, ma si possono anche trovare dei vini di altre regioni famose come il Piemonte e la Toscana.

Borghi d’Europa continuerà a comunicare le tipicità dell’Emilia Romagna nei propri format d’informazione perché terra di tradizione e passione, che merita di essere tramandata.

Così va bene!

giovedì 20 aprile 2023

ECCELLENZE E TERROIR: TASTE OF ALTO PIEMONTE A NOVARA

 




Borghi d’Europa ha partecipato alla manifestazione enologica al Castello Visconteo-Sforzesco di Novara

Milano, 19 Aprile 2023- L’Alto Piemonte è una macrozona che presenta delle colline  molto vocate alla viticoltura, con diverse peculiarità e raggruppa 4 province: Biella, Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola.

L’intera area vinicola compresa tra le 4 province si è rivelata ottima per la produzione del nobile Nebbiolo, a volte in purezza, altre con piccole percentuali di Vespolina, Uva Rara e Bonarda, che danno vini eleganti, ma anche dotati di ottima beva ed acidità, meno esigenti dei famosi colleghi Langaroli.

Un’ottima occasione per provare diverse interpretazioni dei Nebbiolo dell’Alto Piemonte (ci sono due Docg, Ghemme e Gattinara e otto Doc come Boca, Bramaterra, Lessona, Fara, Sizzano, Valli Ossolane, Coste della Sesia e Colline Novaresi) è stata nella rassegna “Taste of Alto Piemonte”, tenutasi dal 15 al 17 Aprile c.m. nello splendido Castello Visconteo-Sforzesco di Novara.

Una manifestazione molto ben realizzata, grazie al lavoro del Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, che opera dal 1999 nella promozione dell’identità dei vini di quest’area che copre 4 province e che ha visto presenti al banco degustazione ben 52 produttori locali.

Ecco gli assaggi fatti da Borghi d’Europa durante la rassegna per ciascuna delle 4 province vinicole:

-Per Biella, il Nebbiolo Doc Coste della Sesia 2015 di Centovigne di Cossato, poi il Lessona Doc 2015 di La Badina e il Lessona Doc 2018 dell’Azienda Viticola Massimo Clerico;

-Dalle Valli Ossolane, il Nebbiolo Superiore Doc 2019 de La Cantina di Tappia di Villadossola (Vb) e il Rosso Doc 2019 Valli Ossolane Vigna Vagna dell’Azienda Agricola Edoardo Patrone di Domodossola (Vb);

-Dalle Colline Novaresi invece sono stati apprezzati i vini di Carlone Davide di Grignasco (No), quelli di Castaldi Francesca di Briona (No), il Ghemme Docg 2015 di Cascina Cà Nova di Bogogno (No), il Sizzano Doc 2018 di Cantins Comero di Sizzano (No), il Ghemme Docg 2017 di Filadora di Mezzomerico (No), il Ghemme Docg 2018 de I Dof Mati Vticultrici di Farra Novarese (No), il Nebbiolo Doc Colline Novaresi 2017 (Vendemmia Tardiva) de il Roccolo di Mezzomerico, il Ghemme Docg Santa Fè 2017 di Ioppia di Romagnano Sesia (No), il Ghemme Docg 2017 Vigna Carelle dell’Azienda Agricola Mirù di Marco Arlunno, il Ghemme Docg 2016 di Pietraforata, il Ghemme Docg 2017 Chioso dei Pomi di Rovellotti Viticoltori ed infine il Sizzano Doc 2015 di Vigneti Valli Roncati di Briona (No);

-Dal Vercellese, veramente interessanti il Gattinara Riserva Docg 2018 di Antoniolo, il Gattinara Docg TreVigne di Travaglini, il Gattinara Docg 2017 dell’Azienda Agricola Stefano Vegis ed infine il Bramaterra Riserva Doc 2018 di La Palazzina di Roasio.

Taste of Alto Piemonte, giunta quest’anno alla sesta edizione, è stata una rassegna davvero ricca, che ha proposto diverse etichette di Nebbiolo pregevoli e ben promossi: così va bene!

 

mercoledì 7 dicembre 2022

La Valtellina,Terra di Confine in Borghi d'Europa

 




Nel 2018 (Anno Europeo del Patrimonio Culturale), Borghi d’Europa, la rete internazionale 

che collega borghi e territori poco conosciuti, ha inserito la Valtellina nel proprio percorso 

informativo, grazie ad alcune degustazioni che si erano svolte alla Trattoria dei Fratelli 

Zanini in Rho.

Così è nato il particolarissimo viaggio del gusto in Valtellina, che ha preso il nome di “Progetto 

Terre di Confine”.

Numerosi gli incontri realizzati: a Milano, presso l' “Osteria della Stazione l'Originale” ; le 

visite in Valtellina e la presentazione a Treviso, nell’ambito del Festival della cucina trevigiana, 

di Sala Cereali-Il Saraceno con un focus sul patrimonio agroalimentare del territorio 

alpino ed infine le 'incursioni' in Valposchiavo, per una iniziativa che ha coinvolto anche le 

Valli del Natisone in Friuli Venezia Giulia, la sottozona dei Colli Orientali del Friuli, Prepotto 

(con la Valle dello Judrio e dell'Isonzo) e Tarvisio (con la Carinzia).

L'ultimo incontro a Milano ha avuto come tema La Montagna dell'informazione e la Valtellina 

è stata 'raccontata' da Alberto Marsetti, viticoltore di Sondrio.

La Valtellina è stata così inserita nel progetto 'L'Europa delle Scienze e della cultura', 

patrocinato dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica- Forum Intergovernativo per la cooperazione 

regionale nella Regione Adriatico Jonica), che si sviluppa in oltre dieci Paesi europei.


venerdì 25 novembre 2022

A Crocetta del Montello, all'Osteria Al Canton, da Sara e Fabio

   


Sara e Fabio, all'Osteria Al Canton di Crocetta del Montello non cessano mai di stupirci.

La scelta (saggia e accorta) dei vini è senza dubbio di alto profilo qualitativo.

Non lo diciamo per piaggeria, ma per esperienza.

Tanto per fare un esempio, l'ultima sosta gustosa, ci ha fatto incontrare il timorasso dell'azienda agricola La Colombera dei Colli Tortonesi.

Elisa Semino conduce la Colombera insieme al padre e al fratello. Il loro impegno, la dedizione nella cura del terreno e delle vigne, la filiera impostata nel rispetto del territorio e un meticoloso lavoro in cantina portano La Colombera ad essere una delle aziende più amate per il Timorasso, la leggenda dei Colli Tortonesi.Il Timorasso è un vitigno autoctono a bacca Bianca coltivato nel comprensorio del Tortonese sin dal Medioevo. Già citato dalla prima enciclopedia agraria del XIV secolo, nel corso dei secoli conferma le proprie attitudini e diventa il più importante vitigno bianco piemontese. Dopo la Seconda Guerra Mondiale si abbandona mano a mano la sua produzione, preferito a uve più resistenti e vigorose.


Già questa scelta, ci racconta la passione e la competenza dei nostri due personaggi.


Persino nel settore dei prosecchi ci propongono etichette mai banali.

Provate il vino col fondo della Famiglia Bottarel di Colbertado di Vidor.....

Per questi buoni motivi l'Osteria è diventata una delle mete preferite dei vagaboindi del gusto.